“Mi presti il motorino oggi pomeriggio?”: tutti noi crediamo di sapere cosa si intende con la parola “prestito”: A dà a B un bene o un oggetto da utilizzare, e B lo restituisce ad A dopo un determinato periodo di tempo. In realtà, in particolare quando si parla di soldi, le cose sono un po’ più complicate di così, ed è utile conoscerle per poterle padroneggiare senza rischi e con il massimo del vantaggio.
In ambito finanziario, il concetto di prestito riguarda specificamente una somma di denaro, che viene concessa da una banca o da una società finanziaria a un richiedente (persona o azienda). Ma la quantità di denaro oggetto del prestito (l’importo) è solo uno degli aspetti che devono essere presi in considerazione; ci sono anche altri elementi fondamentali che devono essere sempre tenuti presenti. Un prestito è infatti un’operazione che ha un costo per chi lo ottiene (l’importo che si pagherà alla fine sarà maggiore della somma ricevuta), ed è quindi importante poterlo valutare correttamente.
Il primo di questi elementi è la durata, cioè la data futura (o le date, nel caso in cui la restituzione avvenga un po’ alla volta, a rate) entro cui la somma presa a prestito dovrà essere restituita. Il prestito finanziario prevede poi il pagamento di un interesse: in altri termini un importo da pagare a chi ha fornito il denaro, che si aggiunge alla somma da restituire e che rappresenta il suo compenso per il costo che a sua volta deve sostenere (troverai spiegato più in dettaglio questo aspetto al #9). Un ulteriore elemento è quello delle spese accessorie, cioè di eventuali altri costi collegati alla concessione del prestito.
Quando a richiedere il prestito è una persona (e non un’azienda), si parla di prestito personale; per far ciò è solitamente necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni e poter dimostrare con elementi concreti di essere in grado di restituire l’importo alle scadenze stabilite. In generale con questa soluzione di prestito chi riceve il denaro può utilizzarlo senza particolari vincoli di finalità. Bisogna pur sempre tenere conto che, pur non essendo un prestito personale collegato all’acquisto di uno specifico bene o servizio, non è allo stesso tempo possibile richiedere un prestito personale se il denaro verrà impiegato per spese che sono collegate alla attività professionale.
. Diversamente, nel caso di un finanziamento finalizzato, il denaro ricevuto è volto all’acquisto di uno specifico bene, come potrebbe essere un televisore o un’automobile. Anche il mutuo, che ti sarà sicuramente capitato di sentire nominare, è di fatto una forma di prestito (cosiddetto prestito ipotecario), sia pure molto particolare: riguarda infatti l’acquisto di un bene immobile (una casa, un box…), prevede un rimborso a rate e tempi molto più lunghi per la restituzione delle somme (si arriva a volte fino a 40 anni!).
Come puoi immaginare, si tratta di una materia molto delicata, in cui è importante rivolgersi a Intermediari del Credito autorizzati. Per questo motivo, per legge, le uniche strutture che possono concedere prestiti personali e finanziamenti sono banche e società finanziarie autorizzate, i cui nomi sono raccolti in un apposito elenco ufficiale tenuto dalla Banca d’Italia.
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…e quindi, alla fine, quanto costa in totale un prestito? Dipende da molti fattori. Ma se vuoi avere un’idea di massima, ovviamente del tutto indicativa, puoi utilizzare il calcolatore online della Banca d’Italia e divertirti a fare qualche simulazione variando importi, date, interessi, rate: potrai così testare in concreto come funziona il meccanismo.
https://economiapertutti.bancaditalia.it/calcolatori/calcolatore-del-prestito-personale/ Inoltre in merito al tema del costo totale di un prestito ti invitiamo alla lettura dell’appuntamento numero #9 della nostra rubrica dedicato ai Tassi di interesse.
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