Uno degli elementi fondamentali del prestito, dicevamo al #7, è quello della sua durata. Questo, in primo luogo, perché la durata del prestito è strettamente collegata al suo costo.
Gli interessi che paga chi ottiene il prestito, infatti, rappresentano in estrema sintesi il prezzo per poter utilizzare una somma di denaro per una certa quantità di tempo. Un funzionamento che ricorda un po’ quello di un affitto: più lungo è il periodo in cui si utilizza il denaro di qualcun altro, maggiore sarà l’importo da pagare. Per questo motivo gli interessi sono espressi non solo in percentuale (cioè in misura proporzionale alla somma), ma anche con riferimento a un preciso intervallo di tempo, che di norma è su base annua.
Per fare un esempio pratico, un prestito di 100 con interesse del 5% su base annua significa che alla fine di ogni anno si dovrà pagare 5 a titolo di interesse fino a che non si sarà restituito il capitale (cioè la somma presa in prestito): per cui, tanto più lunga sarà la durata del prestito, tanto maggiori saranno gli interessi da pagare. Tieni conto che il tasso potrebbe anche variare (nel caso, per l’appunto, dei cosiddetti “tassi variabili”), ma questo funzionamento resta comunque valido.
Tutto questo significa che nel valutare se e quando sia opportuno richiedere un prestito, è molto importante tenere in considerazione il fattore tempo sotto diversi punti di vista. Un prestito consente infatti di anticipare nel tempo spese che altrimenti non si sarebbe in grado di sostenere immediatamente; ma dal momento che questo ha un costo, è necessario chiarirsi una serie di punti:
- quando, secondo il mio budget (vedi #3) sarò in grado di restituire la somma presa a prestito?
- quanto, di conseguenza, dovrò pagare in totale?
- quanto è importante la spesa che intendo affrontare, e soprattutto quanto può essere vantaggioso effettuarla immediatamente?
- è invece possibile rimandare la spesa nel tempo, in modo da avere risparmi a sufficienza o comunque da richiedere un prestito di importo inferiore (e quindi meno costoso)?
Come puoi immaginare, non esiste un’unica risposta a queste domande. Ci sono situazioni in cui la spesa può essere rimandata senza problemi (ad esempio non è indispensabile un nuovo modello di smartphone se il tuo funziona ancora perfettamente). Ma ce ne sono altre in cui aspettare significa perdere delle occasioni utili e vantaggiose, che potrebbero rappresentare un buon investimento - vedi #8 - (come un viaggio-studio all’estero), oppure un risparmio di spesa - vedi #5 - (come una nuova giacca a vento in saldo di fine stagione a metà prezzo da avere pronta per l’inverno successivo).
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Il fattore tempo non esiste solo in ambito economico: per rilassarti un po’, eccoti uno dei più grandi classici del rock a tema “tempo”: il brano “The Time Warp” (https://www.youtube.com/watch?v=S91wQbYYX3Q), tratto dalla colonna sonora del celebre film “The Rocky Horror Picture Show” del 1975 (lo hai mai visto? ne vale la pena! ;-))
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